Comunicati stampa

In attesa della stagione 2010-2011

E’ un onore, un piacere, per la Nautilus Pictures, aver potuto realizzare anche per la stagione 2009/2010 questo spettacolo, FIORE DI CACTUS, che ci ha permesso di esaltare il valore artistico e l’ingegno intellettuale dei due autori, Pierre Barillet & Jean-Pierre Grédy, i quali hanno dato anima, cuore e passione attraverso la loro scrittura per comunicare a tutti la bellezza della vita e dell’amore.

leggi tutto

Genere e linguaggio

PDF Stampa E-mail
Scritto da La redazione   
Martedì 07 Luglio 2009 10:02

Jean-Pierre Grédy e Pierre Barillet

il genere boulevardier

"Fiore di Cactus" è uno spettacolo che appartiene al genere "Boulevardier" in cui i temi affrontati sono quelli del sociale quotidiano quali la coppia, l’amore e la famiglia.

Ambiti dunque privati che il “Boulevard” analizza fin nelle più recondite intimità psicologiche a beneficio però della collettività estraendo dalle situazioni individuali una prospettiva d’insieme sulla condizione della società e delle “lezioni di condotta” per la vita di ognuno. Infatti con “Fiore di Cactus”, Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy incidono sulla quotidianità quali ironici censori dei costumi e della società contemporanea ponendo il pubblico – la collettività – a confronto con i propri vizi e le proprie ipocrisie reiterando in tal modo la tradizione del “teatro del Boulevard” e le tendenze stilistiche di altre famose coppie di autori francesi quali De Fleur e Cavaillet, Labiche e Martrì.

Insomma, Barillet e Grédy articolano sapientemente le trovate esilaranti, gli effetti comici e le situazioni paradossali e imbarazzanti, irrorando la commedia con dialoghi brillanti, saporiti intrecci ed una frizzante costruzione di tipi e accadimenti, anche pretestuosi, ma semplicemente estremamente divertenti, tanto che J.J. Gautier, sull'autorevole quotidiano Le Figaro, ha scritto: ["Fiore di Cactus" è un eccellente vaudeville meravigliosamente confezionato, allegramente avvincente, con situazioni floride e con scene pregne di risorse comiche, intessute di pretesti per ridere e per applaudire.].

linguaggio

Ma come lavorano Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy? “Partiamo da un aneddoto, da un ambiente, da un clima e stabiliamo una costruzione abbastanza precisa.

Questa preparazione dura due o tre settimane.

D’altronde abbiamo subito l’influenza di Renè Clair, con il quale abbiamo fatto ‘Les belles de nuit’ (1952), al gusto della favola ben costruita, ben definita.

Poi viene il dialogo: a voce ci scambiamo le battute. Per principio noi non lavoriamo mai separatamente, rischieremmo di andare in direzioni troppo differenti”. Se Grédy afferma: “Il mio dialogo avrebbe tendenza ad essere un po’ arido…”; di converso Barillet dichiara: “Il mio un po’ troppo esuberante…” “Siamo dunque noi i primi interpreti dei nostri dialoghi.

Varie volte ci è successo di far accorrere il personale dell’albergo dove eravamo rifugiati per scrivere, quando le situazioni trascinavano i nostri personaggi a litigare o strillare.

Noi siamo anche i nostri primi critici. Uno trova la battuta, l’altro la giudica”. Barillet e Grédy lavorano a caldo ed entrambi si creano uno spettatore nella persona del collaboratore del quale diventa a sua volta lo spettatore e così via…

Il loro sodalizio artistico non risponde soltanto alla logica poiché occorre che le loro idee si accordino e si completino.

Il loro modo di scrivere commedie brillanti è personalissimo e richiede un continuo susseguirsi di trovate spiritose, di situazioni strambe, assurde e di colpi di scena inaspettati.

Ecco perché sono due: ma chi è più dell’altro? Alcuni mormorano che è Barillet che fa tutto, altri bisbigliano che è Grédy che è pieno di talento. In realtà nessuno ne sa nulla, neanche gli interessati…eppure tanti lavori, tanti successi affermano e confermano il binomio artistico 'le plus important de Paris'.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Luglio 2009 14:38 )
 

Sondaggi

Cosa ti aspetti dallo spettacolo?
 

Chi è online

 10 visitatori online

Condividi questo articolo

Teatro.org