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Cambio della guardia al femminile per la stagione 2010/2011

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Tommaso Le Pera (fot. di scena)

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Scritto da La redazione   
Venerdì 26 Giugno 2009 14:02

 Ritratto di Tommaso Le Pera

Sono tre le cose della mia adolescenza trascorsa a Sersale che molto frequentemente mi tornano in mente: l’attrazione della stazione ferroviaria di Propani Marina, dove mi recavo, ogni volta che potevo, per vedere i treni partire (partire, non arrivare), il passaggio del postino in perenne attesa di “contatti esterni” e, soprattutto, l’arrivo del pacco con i libri ordinati per corrispondenza.

I libri li richiedevo ad una casa editrice di Milano e, stranamente erano libri di teatro. Stranamente perché, se è vero che a vent’anni avevo una certa conoscenza cinematografica dovuta al mio lavoro di operatore al cinema di Sersale, è pure vero che a quell’età per ovvi motivi logistici, non avevo mai assistito dal vivo ad uno spettacolo teatrale.

Quelle letture, così importanti e così impegnative, per la mia vita d’allora, hanno contribuito in modo determinante ad incanalare in modo unidirezionale il corso del mio lavoro e, forse, la mia intera esistenza.

Ricordo solo il titolo: “Le donne al parlamento”, del mio primo spettacolo visto dal vivo, nient’altro, né il teatro, né gli attori. Emozione che mi prendeva ogni qualvolta riuscivo ad imbucarmi a vedere e, soprattutto, finalmente a sentire, recitate da attori in carne ed ossa, quelle frasi (Amleto, Romeo e Giulietta, La Locandiera), che avevo letto sui libri svariate e svariate volte.

Pervaso da una frenesia quasi maniacale, fotografavo tutto quello che mi capitava di vedere, su di un palcoscenico e in qualsiasi luogo dove si facevano spettacoli: dai saltimbanchi di Piazza Navona agli happening improvvisati dai capelloni sulla scalinata di Trinità dei Monti, per passare, poi, nelle “cantine” dove lavoravano Giancarlo Sepe, Memè Perlini, Vasilicò, Gancarlo Nanni, Mari Ricci, e, infine, nei teatri veri, dove si vedeva il cosiddetto teatro ufficiale.

Le difficoltà della vita tentano talvolta di ostacolare o frenare gli entusiasmi delle persone: ma, nella vita, ogni uomo, fortunatamente, fa molti incontri importanti.

Determinanti per la mia professione sono stati: l’incontro con Peppino De Filippo, che per primo mi accordò la sua fiducia affidandomi l’incarico di un servizio fotografico ad un suo spettacolo e, soprattutto, con Romolo Valli e Gorgio De Lullo, con i quali ho cominciato a collaborare, come fotografo di scena, in piena armonia, senza vincoli e senza alcun rapporto di subordinazione, con la totale libertà di interpretare fotograficamente i loro spettacoli secondo il mio punto di vista e secondo la mia tecnica di ripresa.

Ma poi, via via, tutti gli alti incontri sono stati egualmente importanti. Come non ricordare Vittorio Gassman, Proietti, Dario Fo, Albertazzi, lo stesso Eduardo, Glauco Mauri e tanti altri che in tutti questi anni mi hanno sostenuto con la loro fiducia e con la loro stima, contribuendo in modo fondamentale alla realizzazione del sogno della mia vita.

Tommaso Le Pera
autobiografia tratta da “Un sogno diventato realtà” apparso sul catalogo “Pagine di teatro” a cura di Antonio Panzarella

Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Luglio 2009 14:19 )
 

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